Scommesse illegali

Scommesse Illegali: Coinvolti 12 Calciatori di Serie A, Indagato anche un Arbitro

Autore: Luca Marini

Ultimo aggiornamento editoriale: 10 Agosto 2026

Profilo autore: Luca Marini cura i contenuti editoriali di Allsportingbets dedicati a bookmaker, casinò online e scommesse sportive. Le sue recensioni e guide analizzano caratteristiche delle piattaforme, pagamenti, bonus, sicurezza, esperienza d’uso e gioco responsabile, con aggiornamenti periodici delle informazioni.

Il calcio italiano torna al centro delle cronache giudiziarie, stavolta per un’inchiesta che coinvolge nomi di primo piano della Serie A sulle scommesse illegali.

La Procura di Milano ha aperto un’indagine che vede indagati dodici calciatori, alcuni ancora militanti nella massima serie, altri passati di recente in altri campionati.

L’accusa? Presunta partecipazione a un sistema di scommesse online su piattaforme non autorizzate, attive nel periodo compreso tra il 2021 e il 2023.

Le indagini, tuttora in corso, sono scaturite dall’analisi del contenuto dei telefoni sequestrati a Sandro Tonali, oggi in forza al Newcastle, e Nicolò Fagioli, attualmente alla Fiorentina. I due erano già stati coinvolti in una precedente inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Torino, ma i nuovi sviluppi hanno allargato il raggio d’azione degli investigatori, portando alla luce una rete ben più estesa di quella inizialmente ipotizzata.

Non Solo Calcio: Le Scommesse Erano Su Altri Sport

Secondo quanto trapelato dalle prime ricostruzioni, i calciatori non avrebbero puntato su partite di calcio — che avrebbe configurato un illecito sportivo diretto e particolarmente grave — bensì su altre discipline sportive, utilizzando piattaforme di gioco non regolari e sprovviste di licenza italiana. Questo però non li mette al riparo da conseguenze, specialmente sul fronte della giustizia sportiva, che punisce severamente qualsiasi forma di partecipazione a sistemi di scommesse illecite, anche indiretta.

La violazione dell’articolo 24 del Codice di Giustizia Sportiva, che vieta ai tesserati qualsiasi forma di scommessa su eventi sportivi attraverso canali non autorizzati, potrebbe portare a pesanti squalifiche e provvedimenti disciplinari, al di là delle eventuali sanzioni penali.

I Nomi Finiti Nel Registro Degli Indagati

Oltre ai già citati Tonali e Fagioli, l’elenco degli indagati include calciatori di alto profilo che militano, o hanno militato di recente, in squadre di vertice della Serie A. Ecco la lista completa dei nomi finiti sotto la lente della Procura:

  • Alessandro Florenzi (Milan)

  • Nicolò Zaniolo (oggi alla Fiorentina, ma all’epoca dei fatti in Premier League con l’Aston Villa)

  • Weston McKennie (Juventus)

  • Mattia Perin (Juventus)

  • Samuele Ricci (Torino)

  • Raoul Bellanova (Atalanta)

  • Leandro Paredes (Roma)

  • Matteo Cancellieri (Parma, all’epoca dei fatti alla Lazio)

  • Ángel Di María (alla Juventus nel periodo in esame, oggi tornato al Benfica)

  • Cristian Buonaiuto (oggi al Padova in Serie C, ma coinvolto quando era alla Cremonese in Serie A)

Tra gli indagati compare anche Pietro Marinoni, un arbitro attivo nel mondo dilettantistico, accusato di aver fatto da tramite tra i calciatori e i gestori dei siti di scommesse illegali. Secondo gli inquirenti, Marinoni avrebbe avuto un ruolo chiave come intermediario e facilitato il collegamento tra i giocatori e il sistema clandestino.

Il Sistema: Una Gioielleria Come “Banca Occulta”

L’aspetto forse più sconcertante dell’intera vicenda è il meccanismo utilizzato per far circolare il denaro, ideato con una certa raffinatezza e attenzione a non lasciare tracce dirette. I calciatori versavano somme considerevoli a due gestori di piattaforme illegali, che si avvalevano dell’aiuto di una gioielleria milanese, trasformata nei fatti in un vero e proprio sportello bancario occulto.

Quando il debito dei giocatori diventava troppo elevato, per saldarlo venivano disposti bonifici formalmente intestati all’acquisto di orologi di lusso. In realtà, questi orologi non venivano mai consegnati agli acquirenti, restando nella disponibilità degli organizzatori del sistema. Un modo subdolo per mascherare le transazioni come spese di lusso, evitando sospetti e controlli bancari.

Gli inquirenti stanno ora cercando di quantificare l’ammontare complessivo delle somme movimentate, che si preannunciano ingenti, e di ricostruire l’intera rete di relazioni tra i giocatori, i gestori dei siti, gli intermediari e i referenti finanziari coinvolti.

Riflessioni Finali

Questo nuovo scandalo legato alle scommesse illegali nel calcio si aggiunge a una lunga lista di episodi che, negli ultimi anni, hanno minato la credibilità del sistema sportivo italiano. L’uso di metodi sempre più sofisticati per aggirare i controlli dimostra quanto sia diffusa e radicata l’infiltrazione delle scommesse illegali anche tra gli atleti professionisti.

Sebbene al momento non ci siano accuse legate a combine o partite truccate, la sola partecipazione a piattaforme illecite rappresenta una violazione grave del codice etico e sportivo, con ricadute pesanti anche in termini di immagine. La Federazione Italiana Giuoco Calcio e le società coinvolte attendono ora gli sviluppi giudiziari per adottare le eventuali contromisure disciplinari.

Resta da vedere se questa inchiesta farà da spartiacque per un giro di vite più deciso sul mondo delle scommesse illegali o se, ancora una volta, tutto verrà archiviato senza reali conseguenze.

Di certo, però, l’eco mediatica e le possibili squalifiche potrebbero cambiare in maniera significativa il futuro di alcuni protagonisti del nostro calcio.

A chi affidarsi?

In questo contesto, emerge con forza l’importanza di affidarsi a piattaforme di scommesse legali, trasparenti e sicure come Paripesa.

Paripesa, attiva da anni nel mercato globale delle scommesse, offre ai suoi utenti un’esperienza di gioco completa e regolamentata. Grazie a un’interfaccia intuitiva, a quote competitive e a una vasta gamma di eventi sportivi coperti, Paripesa rappresenta una valida alternativa per chi vuole scommettere in modo responsabile e nel rispetto delle normative vigenti.

A differenza delle piattaforme non autorizzate coinvolte nell’inchiesta, Paripesa opera in piena conformità con le leggi internazionali, garantendo trasparenza, affidabilità e tutela dei giocatori.

Il sistema di verifica dell’identità, le modalità di pagamento tracciabili e l’assistenza clienti dedicata 24/7 sono solo alcuni dei punti di forza che rendono Paripesa una scelta etica e sicura per tutti gli appassionati di sport e scommesse.

In un periodo in cui il settore è scosso da scandali e pratiche illecite, Paripesa dimostra che è possibile coniugare passione sportiva e legalità, offrendo un ambiente di gioco che valorizza i principi dell’integrità e del fair play.

Related Post

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *.

*
*
You may use these <abbr title="HyperText Markup Language">HTML</abbr> tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>