come corpire una scommessa

Come Coprire una Scommessa: metodi, calcoli ed esempi

Come coprire una scommessa e ridurre l’esposizione prima del risultato finale

Coprire una scommessa significa modificare l’esposizione di una giocata già effettuata puntando successivamente su un risultato alternativo. È una tecnica conosciuta anche come hedging nelle scommesse e può essere utilizzata prima dell’evento oppure durante il live betting.

L’obiettivo non è prevedere meglio il risultato. Al contrario, la copertura viene utilizzata quando vuoi ridurre la dipendenza economica da un unico esito, accettando generalmente di rinunciare a una parte del profitto potenziale iniziale.

È importante chiarirlo immediatamente: copertura non significa automaticamente profitto garantito. Tutto dipende dalle quote disponibili, dalla puntata iniziale, dall’importo della seconda giocata e dal numero di risultati possibili nel mercato.

In questa guida vedremo come calcolare una copertura, come proteggere l’ultima partita di una multipla, quando utilizzare una copertura parziale e quali differenze esistono tra hedging e Cash Out.

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Cosa significa coprire una scommessa?

Immaginiamo di aver puntato sulla vittoria della Squadra A. Durante la partita la situazione diventa favorevole e la quota dell’esito opposto aumenta o diminuisce in modo tale da rendere possibile una seconda giocata.

Invece di lasciare completamente aperta la prima posizione, puoi effettuare una seconda puntata sull’esito contrario.

In questo modo stai effettuando una copertura della scommessa.

Il principio è semplice:

  • hai una prima scommessa già aperta;
  • la situazione o le quote cambiano;
  • effettui una seconda scommessa su un esito alternativo;
  • ridistribuisci il risultato economico tra i possibili scenari.

La copertura può quindi servire a ridurre una perdita potenziale oppure consolidare parte di un profitto potenziale.

Copertura scommesse: un esempio semplice

Supponiamo di puntare:

€50 sulla Squadra A a quota 4,00.

Il ritorno potenziale complessivo è:

€50 × 4,00 = €200

Durante l’evento la Squadra A passa in vantaggio e trovi la Squadra B a quota 2,00 in un mercato con soli due esiti rilevanti ai fini dell’esempio.

Se vuoi equalizzare il ritorno lordo sui due risultati, la formula base è:

Puntata di copertura = ritorno totale della prima scommessa ÷ quota della copertura

Quindi:

€200 ÷ 2,00 = €100

La seconda puntata sarebbe quindi €100.

Come calcolare il risultato della copertura

Riprendiamo l’esempio:

  • puntata originale: €50;
  • quota originale: 4,00;
  • ritorno originale: €200;
  • puntata di copertura: €100;
  • quota copertura: 2,00;
  • capitale complessivamente puntato: €150.

Se vince la Squadra A:

€200 – €50 – €100 = €50 di risultato netto positivo.

Se vince la Squadra B:

€100 × 2,00 = €200 di ritorno.

Ancora:

€200 – €50 – €100 = €50 di risultato netto positivo.

In questo esempio specifico le quote consentono di equalizzare il risultato sui due esiti. La formula per una copertura a rendimento uguale è effettivamente basata sul ritorno originale diviso per la quota decimale della copertura. :contentReference[oaicite:0]{index=0}

La formula per coprire una scommessa

Per un semplice mercato a due esiti, se vuoi ottenere lo stesso ritorno lordo sui due lati puoi utilizzare:

H = (S × Q1) ÷ Q2

Dove:

  • H = importo della copertura;
  • S = puntata iniziale;
  • Q1 = quota decimale iniziale;
  • Q2 = quota decimale dell’esito opposto.

Il risultato netto teorico equalizzato diventa:

(S × Q1) – S – H

Questa formula è utile, ma non deve essere applicata alla cieca. Funziona nel modello semplice a due risultati; mercati a tre esiti, rimborsi, void, commissioni, bonus, limiti e regole particolari richiedono calcoli differenti.

Coprire una scommessa significa sempre guadagnare?

No.

Questo è il punto più importante dell’intera guida.

Una copertura può produrre:

  • un risultato positivo in entrambi gli scenari;
  • un profitto maggiore da una parte e minore dall’altra;
  • pareggio o quasi pareggio;
  • una perdita ridotta;
  • persino una piccola perdita su entrambi i risultati.

Tutto dipende dal rapporto tra le quote.

Se la quota disponibile per coprire è sfavorevole, potresti semplicemente trasformare una perdita potenziale elevata in una perdita più piccola ma certa.

Per questo bisogna calcolare sempre entrambi gli scenari prima di piazzare la seconda puntata. Anche gli strumenti matematici di hedging evidenziano che una copertura può bloccare una perdita anziché un profitto quando i prezzi non sono sufficientemente favorevoli.

Copertura completa e copertura parziale

Non sei obbligato a equalizzare completamente i due risultati.

Possiamo distinguere tra:

Copertura completa

L’importo della seconda puntata viene calcolato per rendere il risultato economico il più possibile uniforme tra i due scenari.

Copertura parziale

Viene puntato un importo inferiore sull’esito opposto.

In questo caso mantieni una maggiore esposizione sulla giocata originale, ma riduci almeno in parte il rischio associato all’altro risultato.

La copertura parziale può avere senso quando non vuoi rinunciare completamente al potenziale profitto della prima giocata.

Esempio di copertura parziale

Torniamo alla puntata:

€50 sulla Squadra A a quota 4,00.

Ritorno potenziale: €200.

La Squadra B è ora a quota 2,00.

La copertura completa dell’esempio precedente richiedeva €100.

Supponiamo invece di puntare soltanto €50 sulla Squadra B.

Se vince A:

€200 – €50 – €50 = €100 netti.

Se vince B:

€50 × 2,00 = €100 di ritorno

meno €100 complessivamente puntati:

€0 netti.

Hai quindi mantenuto un potenziale profitto maggiore sulla giocata originale, eliminando nell’esempio la perdita nominale sull’altro scenario.

Questa è la logica della copertura parziale: non rendere necessariamente identici i risultati, ma ridistribuire l’esposizione.

Come coprire l’ultima partita di una multipla

Uno degli utilizzi più comuni dell’hedging riguarda una scommessa multipla nella quale tutte le selezioni precedenti sono risultate corrette e manca soltanto l’ultimo evento.

Immaginiamo:

  • puntata multipla: €20;
  • ritorno potenziale complessivo: €400;
  • tutte le selezioni sono vinte tranne l’ultima;
  • la multipla termina con Squadra A vincente;
  • l’esito alternativo può essere coperto a quota 2,20.

Nel modello a due esiti, una copertura teoricamente equalizzata sarebbe:

€400 ÷ 2,20 = €181,82

Capitale complessivamente investito:

€20 + €181,82 = €201,82

Se vince la selezione originale:

€400 – €201,82 = €198,18

Se vince la copertura:

€181,82 × 2,20 = €400

e quindi ancora circa:

€400 – €201,82 = €198,18

È proprio l’ultima selezione di una multipla uno dei casi classici nei quali viene utilizzata una copertura.

🔥 MANCA SOLO L’ULTIMA PARTITA?

Prima di lasciare correre una multipla, controlla quota dell’esito opposto, importo necessario per la copertura e risultato netto nei due scenari.

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Attenzione ai mercati 1X2

L’esempio precedente è volutamente costruito su un mercato con due risultati contrapposti.

Nel calcio tradizionale 1X2 esistono invece tre possibili esiti: 1, X e 2.

Se hai puntato sulla vittoria della Squadra A e successivamente giochi soltanto la vittoria della Squadra B, il pareggio rimane scoperto.

Non puoi quindi utilizzare automaticamente la semplice formula a due esiti pensando di avere eliminato ogni rischio.

Per una vera copertura bisogna considerare tutti gli esiti che possono far perdere la giocata originale oppure utilizzare, quando disponibile e appropriato, un mercato alternativo che li comprenda.

Copertura con doppia chance

In determinate situazioni calcistiche può essere disponibile una doppia chance.

Se la giocata originale è sul segno 1, per esempio, il mercato X2 comprende sia il pareggio sia la vittoria della squadra ospite.

Questo può semplificare concettualmente una copertura perché riunisce due risultati in un’unica selezione.

Ma la quota X2 sarà naturalmente diversa da quella del solo segno 2.

Bisogna quindi rifare completamente il calcolo.

Mai scegliere il mercato di copertura soltanto perché “copre più risultati”: bisogna controllare anche il prezzo.

Come coprire una scommessa live

Il live betting rende possibili coperture durante lo svolgimento dell’evento, ma introduce una difficoltà aggiuntiva: le quote possono cambiare rapidamente.

Prima di effettuare una copertura live controlla:

  • quota effettivamente disponibile;
  • importo della prima puntata;
  • ritorno potenziale originale;
  • importo necessario per la seconda puntata;
  • numero di esiti ancora possibili;
  • risultato netto nei diversi scenari.

Una quota vista dieci secondi prima potrebbe non essere più disponibile quando provi a confermare.

Inoltre la puntata potrebbe essere rifiutata, limitata o accettata a condizioni differenti. Il rischio di esecuzione è uno dei motivi per cui un calcolo teoricamente perfetto non equivale sempre a un risultato operativo garantito.

Copertura e Cash Out sono la stessa cosa?

No.

Il risultato economico può sembrare simile, ma il funzionamento è differente.

Con il Cash Out accetti un valore proposto dalla piattaforma per chiudere anticipatamente la scommessa.

Con l’hedging, invece, mantieni la prima giocata e ne effettui un’altra su un risultato alternativo.

Caratteristica Copertura Cash Out
Prima scommessa Rimane aperta Viene chiusa secondo l’offerta accettata
Nuova puntata Sì No
Importo Calcolato dal giocatore Proposto dall’operatore
Disponibilità Dipende dai mercati e dalle quote Dipende dall’offerta Cash Out

Il Cash Out è quindi una chiusura anticipata della posizione, mentre l’hedging utilizza una seconda posizione per modificarne l’esposizione.

Cash Out o copertura: quale conviene?

Non esiste una risposta universale.

La cosa più razionale è confrontare numericamente:

  1. quanto riceveresti con il Cash Out;
  2. quanto dovresti investire per effettuare la copertura;
  3. quanto rimarrebbe netto nei diversi scenari;
  4. quanto capitale aggiuntivo dovresti impegnare;
  5. quale rischio residuo rimarrebbe.

Se il Cash Out offre €110 e una copertura costruita con le quote disponibili produce un risultato netto di €125, i due strumenti hanno un valore economico differente.

Ma la copertura richiede anche una nuova puntata, mentre il Cash Out chiude direttamente quella esistente.

Se vuoi approfondire la gestione delle giocate già aperte, puoi leggere anche la nostra guida sul Cash Out Sportaza, utile per capire quando una chiusura anticipata può essere preferibile a una copertura manuale.

Perché una copertura può ridurre il profitto?

Perché la seconda scommessa costa denaro.

Supponiamo che la prima giocata possa produrre €300 di profitto.

Se per proteggerla devi effettuare una seconda puntata da €120, quei €120 diventano parte del capitale complessivamente esposto.

Se vince la prima selezione, la copertura perde e quindi riduce il profitto originario.

È il prezzo della riduzione del rischio.

Hedging significa generalmente scambiare una parte dell’upside potenziale con una distribuzione meno volatile dei risultati.

Quando può avere senso valutare una copertura?

Alcune situazioni tipiche sono:

  • ultima selezione di una multipla;
  • antepost arrivata alle fasi finali;
  • quota che si è spostata significativamente a favore della giocata originale;
  • evento live nel quale è diventato disponibile un prezzo interessante sull’esito alternativo;
  • volontà di ridurre una forte esposizione su un unico risultato.

Questo non significa che bisogna coprire automaticamente.

Prima bisogna sempre confrontare copertura, nessuna copertura e, se disponibile, Cash Out.

Quando NON conviene coprire automaticamente?

La copertura non dovrebbe essere una reazione emotiva.

Se hai effettuato una scommessa e cinque minuti dopo inizi a temere di perderla, non significa che sia matematicamente conveniente puntare sull’altro lato.

Una copertura può essere poco interessante quando:

  • la quota opposta è molto sfavorevole;
  • il margine complessivo è elevato;
  • richiede troppo capitale aggiuntivo;
  • riduce eccessivamente il rendimento della giocata originale;
  • lascia comunque scoperti altri risultati;
  • nasce soltanto dalla paura di perdere.

Copertura e valore atteso

Ridurre il rischio e massimizzare il valore atteso non sono necessariamente la stessa cosa.

Una copertura può rendere il risultato più stabile ma contemporaneamente ridurre il rendimento potenziale di una posizione che ritieni ancora favorevole.

Per questo la domanda corretta non è:

“Posso coprire?”

ma:

“Quanto mi costa questa copertura e quale risultato economico produce rispetto alle alternative?”

Copertura su una scommessa antepost

Un altro esempio classico riguarda le scommesse antepost.

Immagina di aver puntato €20 su una squadra vincente di un torneo a quota 15,00.

Ritorno potenziale:

€300.

La squadra raggiunge la finale e puoi ora puntare sull’avversaria.

La situazione è completamente diversa rispetto all’inizio del torneo: hai in mano un ticket che può produrre €300 e soltanto un ultimo evento separa la giocata dal risultato finale.

È proprio in questo momento che può essere utile calcolare una copertura anziché decidere a sensazione.

Errore: coprire senza considerare la puntata iniziale

Quando si calcola il risultato netto bisogna sempre ricordare anche il denaro investito nella giocata originale.

Se hai:

  • €50 di puntata iniziale;
  • €100 di copertura;

hai complessivamente impegnato:

€150.

Guardare soltanto il profitto della seconda scommessa senza sottrarre la prima produce un calcolo sbagliato.

Errore: confondere ritorno e profitto

Se punti €100 a quota 2,00, il ritorno complessivo è:

€200.

Ma il profitto della singola giocata è:

€100.

Gli altri €100 sono la restituzione della puntata.

Questa distinzione è fondamentale quando si costruisce una copertura perché la formula utilizza il ritorno totale, mentre il risultato finale deve considerare tutte le somme investite.

Errore: dimenticare il pareggio

È probabilmente l’errore più pericoloso nelle coperture calcistiche.

Hai puntato:

Squadra A vincente.

Poi giochi:

Squadra B vincente.

E pensi di essere coperto.

Arriva 1-1.

Al bar partirebbe immediatamente la frase: “Ma io avevo giocato tutte e due!”.

No: avevi giocato due risultati su tre.

Nel mercato 1X2 il pareggio deve essere considerato esplicitamente.

📊 PRIMA I NUMERI, POI LA COPERTURA

Verifica su Sportaza le quote disponibili e calcola sempre il risultato netto di ogni scenario prima di aggiungere una seconda giocata.

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Errore: inseguire una scommessa che sta perdendo

Una seconda puntata non è automaticamente una copertura razionale.

Se la prima giocata sta perdendo e decidi impulsivamente di puntare una somma elevata sull’altro risultato soltanto per recuperare, potresti semplicemente aumentare il capitale complessivamente a rischio.

Una vera decisione di hedging parte dai numeri:

  • ritorno originale;
  • quota corrente;
  • stake necessario;
  • risultato netto A;
  • risultato netto B;
  • eventuali altri esiti.

Serve una calcolatrice per coprire una scommessa?

Per esempi semplici puoi effettuare il calcolo manualmente.

La formula fondamentale rimane:

Copertura = ritorno originale ÷ quota opposta

Ma quando entrano in gioco tre risultati, più scommesse, commissioni o mercati differenti, è opportuno evitare calcoli frettolosi.

Una differenza di pochi centesimi nella quota può modificare l’importo necessario, soprattutto quando le cifre sono elevate.

Copertura scommesse e bankroll

Un aspetto spesso dimenticato è che la copertura richiede liquidità aggiuntiva.

Se hai €50 su una giocata e il calcolo richiede altri €180 per equalizzare i risultati, stai portando l’esposizione complessiva a €230.

Potresti ottenere un risultato meno volatile, ma devi comunque disporre dei €180 aggiuntivi.

Per questo una copertura non dovrebbe mai costringerti a superare il budget stabilito.

Proteggere una scommessa mettendo a rischio denaro che non avevi previsto di utilizzare è una contraddizione.

Copertura totale o lasciare correre?

Non esiste una risposta valida per tutti.

Puoi:

  • lasciare completamente aperta la scommessa;
  • effettuare una copertura parziale;
  • equalizzare maggiormente i risultati;
  • utilizzare il Cash Out se disponibile e conveniente.

La scelta dipende da quote, capitale necessario, rendimento potenziale e tolleranza al rischio.

L’importante è che sia una decisione calcolata e non una reazione alla paura di vedere sfumare una vincita potenziale.

Come coprire una scommessa: procedura pratica

  1. Recupera la puntata originale.
  2. Controlla la quota alla quale hai effettuato la prima giocata.
  3. Calcola il ritorno potenziale complessivo.
  4. Identifica tutti gli esiti che fanno perdere la giocata.
  5. Controlla le quote attuali dei mercati di copertura.
  6. Calcola l’importo necessario.
  7. Calcola il risultato netto in ogni scenario.
  8. Confronta il risultato con l’eventuale Cash Out.
  9. Valuta quanto capitale aggiuntivo devi impegnare.
  10. Decidi soltanto dopo aver visto tutti i numeri.

Conclusioni: come coprire una scommessa correttamente

Coprire una scommessa significa aggiungere una posizione su uno o più risultati alternativi per modificare l’esposizione della giocata iniziale.

La copertura può essere totale o parziale e viene utilizzata frequentemente nel live betting, nelle antepost e quando una multipla è arrivata all’ultima selezione.

Il concetto fondamentale è però semplice: hedging non significa automaticamente profitto garantito.

Con quote favorevoli può essere possibile costruire un risultato positivo sui diversi scenari; con quote peggiori la copertura può invece servire soltanto a ridurre una perdita.

Prima di decidere bisogna quindi calcolare puntata iniziale, ritorno potenziale, quota di copertura, nuovo stake e risultato netto.

E nel calcio ricordati sempre del pareggio. Perché scoprire al 92° minuto che avevi “coperto tutto” tranne la X è uno di quei corsi accelerati di matematica che nessuno vorrebbe frequentare.

Per una visione più ampia sulla gestione del rischio e delle puntate, consulta anche strategie scommesse sportive.

Per il funzionamento matematico dell’hedging puoi consultare anche una guida esterna indipendente come questa spiegazione sull’hedging nelle scommesse, che mostra il calcolo della puntata di copertura nei mercati a due esiti.

FAQ su come coprire una scommessa

Cosa significa coprire una scommessa?

Coprire una scommessa significa effettuare una seconda puntata su un risultato alternativo per ridurre l’esposizione economica della giocata originale.

Come si calcola una copertura?

Nel caso semplice di due esiti, per equalizzare il ritorno può essere utilizzata la formula ritorno totale della scommessa originale ÷ quota dell’esito opposto. Il risultato deve poi essere calcolato sottraendo tutte le puntate effettuate.

La copertura garantisce sempre un profitto?

No. A seconda delle quote, una copertura può consolidare un profitto, ridurre una perdita oppure persino produrre una piccola perdita in tutti gli scenari. Bisogna sempre effettuare i calcoli prima di puntare.

Come si copre l’ultima partita di una multipla?

Quando rimane una sola selezione, si può valutare una puntata sull’esito o sugli esiti che farebbero perdere la multipla. L’importo dipende dal ritorno potenziale della multipla e dalle quote disponibili per la copertura.

Qual è la differenza tra copertura e Cash Out?

Con la copertura la scommessa originale rimane aperta e viene aggiunta una nuova puntata. Con il Cash Out si accetta invece un importo proposto dall’operatore per chiudere anticipatamente la posizione.

Si può fare una copertura parziale?

Sì. Una copertura parziale utilizza una seconda puntata inferiore rispetto a quella necessaria per equalizzare completamente i risultati, riducendo parte dell’esposizione ma mantenendo maggiore potenziale sulla giocata originale.

Come si copre una scommessa 1X2?

Bisogna ricordare che esistono tre risultati: 1, X e 2. Puntare 1 inizialmente e successivamente 2 non copre il pareggio. È quindi necessario considerare tutti gli esiti oppure valutare un mercato alternativo adeguato.

Conviene sempre coprire una multipla?

No. Bisogna confrontare il risultato economico della copertura con quello ottenibile lasciando correre la multipla e con l’eventuale Cash Out disponibile.

Si può coprire una scommessa live?

Sì, quando sono disponibili mercati e quote adeguati. Nel live bisogna però considerare che le quote possono cambiare rapidamente e la puntata potrebbe essere rifiutata o accettata a condizioni differenti.

Qual è l’errore più comune nelle coperture?

Uno degli errori principali è guardare soltanto il ritorno della seconda giocata senza considerare tutto il capitale investito. Nel calcio è inoltre frequente dimenticare il pareggio quando si tenta di coprire un mercato 1X2.

Autore: Luca Marini

Luca Marini cura per Allsportingbets guide dedicate a scommesse sportive, quote, Cash Out e gestione delle giocate, con particolare attenzione ai calcoli e alla distinzione tra riduzione del rischio e promesse di profitto.

Gioco responsabile: coprire una scommessa non elimina necessariamente il rischio di perdita e può richiedere ulteriore capitale. Nessun metodo garantisce risultati positivi. Gioca soltanto se maggiorenne e utilizza somme che puoi permetterti di perdere.

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